Gli anni son passati, dai miei ricordi
Pian piano sei svanita, nel mio cuore
Il tuo ritratto s’è sbiadito, si è appannata
La sinuosità delle tue spalle, è affievolita
La tua voce, ed io non ti ho seguito
Nella sempre più fitta foresta della vita.
Ti nomino, ormai, tranquillamente,
Al sguardo tuo, ormai, non tremo più,
Oggi lo so, che eri una delle tante,
Che la gioventù è avventatezza, eppure,
Non credere tesoro, che è stato tutto inutile,
Che è passato del tutto, oh non credere!
Perché tu vivi in ogni mia cravatta legata
Male, in ogni parola mia fallace,
In ogni saluto mio sbagliato
In tutte le mie lettere strappate
In tutta la mia vita mancata
Vivi e domini per sempre, Amen
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