Ulula la tempesta
Sotto ciel coperto;
Neve cade e pioggia,
Figli dell’inverno.
Fa niente, la cuccia
Nostra è in cucina.
Secondo il volere
Del nostro padrone.
Fame non abbiamo.
Dopo ogni pasto,
Quel che sul tavolo
Avanza, è nostro.
E’ vero, la frusta
A volte schiocca,
Duole la frustata,
ma il dolore passa.
Si placa il padrone,
Presso sé ci chiama,
Noi lecchiamo felici
I suoi piedi clementi.
1847
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