Felice, triste canzone


Ho pane e anche vino,
ho moglie e anche figlio.
Perchè rattristrarsi?
Ho sempre da mangiare.
Ho un giardino, gli alberi
si inchinano sulla via sussurrando.
Noce, papavero, nocciole,
nella dispensa la raccolta.
Ho anche una buona coperta,
il telefono, una valigia,
la gente che mi vuole bene,
a cui non devo chiedere nulla.
Non sono più il fantasma di una volta,
ubriaco tra lacrime nella nebbia,
e quando saluto la gente,
molti mi salutano già prima.
Ho l'elettricità, la luce,
ho una tabacchiera di puro argento,
nella mia bocca la vecchia pipa,
si muovono allegri penna e matita..
C'è il bagno per rinfrescarmi,
tè tiepido per i miei nervi stanchi,
e quando passo a Budapest,
mi conoscono già tanti.
Quello che decanto, commuove tanti,
e mi considera il suo giovane figlio
poeta la vecchia Ungheria.
Ma, certe volte, mi fermo la notte,
tormentato e pensando alla morte,
e cerco il tesoro nascosto,
il tesoro di una volta, il vecchio,
come un malato febbricitante,
che si sveglia e confuso
cerca di sbrogliare il suo sogno,
che ahimè che cosa volevo?
Perchè il tesoro non l'ho trovato,
il tesoro per cui mi sono bruciato.
Sono a casa in questo mondo,
e non sono più a casa nel cielo.


作者
德茲索·科斯茲托蘭伊

译者
Agnes Preszler

来源

https://www.babelmatrix.org/works/hu/Kosztol%C3%A1nyi_Dezs%C5%91-1885/Boldog%2C_szomor%C3%BA_dal/it/21970-Felice%2C_triste_canzone


报错/编辑
  1. 初次上传:李大侠
添加诗作
其他版本
添加译本

PoemWiki 评分

暂无评分
轻点评分 ⇨
  1. 暂无评论    写评论