Al fato


Mi rivolsi al fato, adirandomi a voce alta:
-- Divinità, cieca!
Intrecci alla cieca il tappeto colorato degli anni,
dove sta il rovescio o il diritto, neppure guardi?
Il mio cuore, hai infilzato su uno sfavillante ago,
e l’hai intessuto al rovescio nel tuo tappeto.
Tu che sei l’oste spietato delle linfe del cielo,
dai acqua salata all’assetato, olio al cuore che arde,
ci versi l’ebbrezza della voluttà e dei tormenti,
neanche sappiamo più, quale beviamo.
La tua pozione ci stordisce e tu guardi irriverente,
come impazziti, insensato saltelliamo confusi,
o corriamo alla rinfusa, come ratti
avvelenati,
e tu osservi.
Divinità cieca!
intrecci alla cieca il tappeto colorato degli anni,
dove sta il rovescio o il diritto, neppure guardi,
ma osservi
come saltelliamo confusi, come impazziti,
o come corrono i ratti alla rinfusa,
avvelenati.
Tu Cesare!
Forse, il sole è solo una pietra preziosa, attraverso
la quale, assisti al nostro teatro della lotta cruente
e tormentata
noi gladiatori straziati, nati per morire,
come animali all’ingrasso che vengono rilasciati,
sulla piazza coperta di sabbia, solo per esser’ uccisi,
morire e perire, dalla sabbia ti salutiamo, o Cesare.
Divinità cieca!
Intrecci alla cieca il tappeto colorato degli anni,
dove sta il rovescio o il diritto, neppure guardi;
il mio cuore, l’hai infilzato su uno sfavillante ago,
l’hai intessuto al rovescio nel tuo tappeto.


作者
蒙卡奇・巴比茨

译者
Cikos Ibolja

来源

https://www.babelmatrix.org/works/hu/Babits_Mih%C3%A1ly-1883/A_sorshoz_/it/41433-Al_fato


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