Sotto il ciel’ uggioso
Ruggisce la tempesta,
I gemelli d’inverno,
Neve e pioggia scroscia.
La nostra dimora è
Una steppa desolante;
Non v’è un cespuglio
Per trovar’ protezione.
Qui fuori il freddo,
Là dentro è la fame,
‘sto duplice vessatore
Ci strazia ferocemente;
E più in là anche il terzo:
Le armi pronte a sparare.
Goccia sulla neve bianca,
Rosso, il nostro sangue.
Abbiam’ freddo e fame,
I nostri fianchi trafitti,
Ci tocca ogni sciagura…
Ma siam’ liberi e fieri!
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