Sulla Via Crucis


Luce lieve e tremolante splende.
Una nuvola passa lentamente.
L’anima duole, splende la luce.
Qualcuno cammina sul monte,
dalla sua fronte la luce s’irradia,
chiude gli occhi – che così sia!
Dal profumo dell’amore svanito
è carica l’aria grassa e speziata.
Dal profumo dell’amore morto
mai e poi mai ce n’è abbastanza.
Dal profumo dell’amore decadente
il cuore intuisce, ch’è giunta la fine.
La ferita pian piano s’è rimarginata
- oh, mesti occhi azzurri degli angeli,
la ferita non duole più, s’è rimarginata,
- oh, una musica che risuona piano! -
la ferita da tempo s’è rimarginata
eppur’ come se stesse sanguinando.
Qualcuno s’incammina verso l’alto.
Allegro stormo d’uccelli tra la sterpaglia.
Qualcuno lentamente sta salendo.
Dalle spine rugiada di sangue goccia.
Qualcuno s’inerpica verso la cima,
per mettere in croce se stesso.


作者
Jenő Dsida

译者
Cikos Ibolja

来源

https://www.babelmatrix.org/works/hu/Dsida_Jen%C5%91-1907/%C3%9At_a_K%C3%A1lv%C3%A1ri%C3%A1ra/it/76139-Sulla_Via_Crucis


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