Vedi, senza di te, perfino questo
m’è venuto a noia.
Ti offro una loggia
nella mia vita. Siediti dentro, al mio fianco.
Attraverso le crepe dei miei occhi azzurri
guarda anche tu l’arena là fuori.
È in corso la carneficina,
la gola dei venti romba.
L’autunno divora mille foglie d’albero,
muoiono mille fiori,
cantano mille martiri. Li senti?
E di là, sul suo trono azzurro
vedi l’Imperatore?
Con un sorriso duro intorno la bocca,
fa il pollice verso:
Non c’è pietà!
1927
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