Seduto nella luce
con l’occhio vibrante,
si slancia il rosaio
oltre il steccato,
svanisce la luce
s’addensa la nube,
guizza il fulmine
e lassù più in alto,
forte e impetuoso,
risponde a picche
il tuono al tuono,
il cerulo dei laghi
laggiù s’accascia,
l’acqua s’ingrossa,
entra pure in casa,
spoglia la tua veste,
comincia a piovere,
levati la camicetta,
che la pioggia lavi
i nostri cuori insieme.
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