Rapsodia


Non ho in cui rincasare,
come uno spettro brancolo
di notte.

Splende il sol, ma non ti vedo
per il mondo il magiaro
è orfano.

La vita passa e viene,
siamo cani e schiavi,
anormali.

Mi lagno, ma nessuno l’ode,
il fondo del mio cappello
è zuppo di pianto.

Se la mia bocca gridasse
salderei sul palo del portone
il mio cuore.

Silenzio! Dormi, cuor mio!
Così va bene o in altro modo,
in qualunque modo.

I tristi potenti han così finito,
la rugiada magiara è scarsa acqua,
nel limo casca.

Che s’importa! Loro ridono,
i camposanti d’acacia
c’attendono.

Madre, perché m’hai voluto?
Ti sei assopita, ingrigita
invano.


作者
德茲索·科斯茲托蘭伊

译者
Bonanine Tamas-Tarr Melinda

来源

https://www.babelmatrix.org/works/hu/Kosztol%C3%A1nyi_Dezs%C5%91-1885/Rapsz%C3%B3dia/it/25702-Rapsodia


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