Ho sparpagliato, in giro per il mondo,
le gocce del mio sangue coagulato:
Loro se ne vanno, ma io son prigioniero,
dei i miei desideri incalzanti. – Dite qualcosa!
Oh, già, come verginelle vereconde avete
paura delle proprie parole. Gridate all’amore,
o al denaro piuttosto, amanti stolti del mondo,
ronfanti nelle braccia d’acciaio del denaro,
camuffati dell’oro fittizio! Lui offre suo corpo
prontamente al Denaro, così tu puoi sorvolarla –
puoi volare come l’uccello, cavalcare sulla
schiena della balena, ma la Distanza
ti rimanda i suoi suoni come palline,
e non v’è paese, ne confine, la Terra è una:
questa è già Roma, è sufficiente, che tu abbia
i dollari, e Babilonia, la forte, e le due Spade!
Ma per te, mendicante, il mondo è in brandelli!
e il tuo paese di stracci davanti a te giace come
una bandiera in pezzi, e gli imperi disgregandosi
fanno sì, che tu topo matto, se fai un passo,
tra le trappole per i topi stai ciampicando!
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