In ricordo del dott. Imre József senior
Vidi una foto sulla parete del vecchio signore,
Diletto e gran’ dottore:
“Gesù, il dottore.”
Seduto sul ciglio del letto, mite e serio,
Nel letto una ragazza malata giace.
Sta seduto, regge la mano della ragazza,
La guarda lungamente,
Nello sguardo suo forza guaritrice,
Benedizione e pace.
Il gran’ dottore, il caro vecchio signore,
Da allora ha trovato riposo.
Ma dal suo ricordo, come dalla foto sulla parete
S’irradia la forza
E sul mio cuore discende il silenzio.
Lui era il fedele seguace di quel
Eterno Dottore di Nazaret.
Si chinava col cuore sul malato.
Non diceva molto:
Signore, Signore.
Ma: „ Colui che segue il mio verbo” –
E’ con me.
Ed ora io, sul viso di ogni vero dottore,
Che con amore tiene la mia mano,
Il suo viso, il viso del eterno Dottore
Riconosco.
13 ottobre 1934
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