Dio


Signore, son cosi uguali tutti i tuoi servi,
E son di ugual misura tutte le tue chiese,
E del tutto indifferente, se in cima della torre
Vien’ appuntato la stella o una croce.
Signore, con la mia preghiera ti lascio in pace,
Ma non voler’ niente neppure Tu, dal mio cuore,
Sono una tavola di pietra consunta, ahimè
Le acquazzoni hanno lavato via le tue leggi.
Signore, siam’ creatori tutti e due,
Tant’vero che l’anima Tu me l’avevi data,
E’ vero altrettanto, che son io che Ti plasmo,
E su di me, Signore, non hai un altro potere.
Eppur’ signore, mentre sul fil’ d’erba ti culli,
Finché nereggi in fondo a una spira,
Finché Ti vedo iscritto con lettere di stelle,
Signore, io e Te ci incontreremo ancora.


作者
Sándor Reményik

译者
Cikos Ibolja

来源

https://www.babelmatrix.org/works/hu/Rem%C3%A9nyik_S%C3%A1ndor-1890/Isten/it/48858-Dio


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