Al popolo magiaro


Oh, magiaro, bolle il mesto mar’ del mondo,
L’anima furente di Erinis tiranneggia,
Con il suo pugnale dal sangue bagnato
I popoli della terra a combatter’ sprona.

Un giorno, distrugge il trono della Prussia,
I golfi del Mar Adriatico e la costa baltica
Son bagnati dal sangue, le Cordigliere
E i Balcani sono percorsi dalla tempesta.

Le regioni della Battria chiamano alle armi,
Rimbombano gli ormi delle Dardanelle,
Crollano le barriere minerarie del popolo,
Si spezzano i freni e le catene.

Nel castello dei tuoi avi, tu con il tuo Titus
vi siete radunati, per far’ sì che la nostra nave
Flottante, grazie al consiglio saggio e alla
Premura del governo, tra i flutti, saldo possa stare.

Sveglia la dormiente anima nazionale!
Che urli l’uragano, vengano mille pericoli,
Non ho paura. Il suono della tromba,
Il fuggire dei destrieri nitrenti,

Sorveglio coraggiosamente. Non la massa,
Ma l’anima e il popolo libero fa i miracoli.
E’ questo che rese Roma padrone della terra,
Famoso Marathon e il castello di Buda.

1807


作者
Dániel Berzsenyi

译者
Cikos Ibolja

来源

https://www.babelmatrix.org/works/hu/Berzsenyi_D%C3%A1niel-1776/A_magyarokhoz_%28II%29/it/51253-Al_popolo_magiaro


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