Che mi importa se è una donaccia di strada,
Basta che mi accompagni fino la tomba.
Si ponga davanti a me nel estate rovente e afocata:
“ Te che amo, Te che ho tanto attesa."
Che sia una reietta, ripudiata, sgualdrina,
Purché nel cuor suo io possa scrutar' qualche volta.
Se imprecando stiamo, nella tempesta violenta,
che si pieghino e si spezzino insieme, le nostre gambe.
Se l'anima nostra viene pervasa per qualche ora:
Di salvezza e delirio possano bearsi le nostre labbra.
Se mi voltolo là sotto, nella polvere della strada,
Che mi ripari e abbracciandomi mi protegga.
Quando il fuoco santo purificatore ci avrà pervaso,
Trasvoliamo insieme l'intero universo.
Che mi baciasse sempre e mi amasse concordemente,
nel pianto, nella sporcizia, nella sofferenza e nel sudiciume.
Che tutti i sogni miei svaniti nel nulla,
mi riportasse Lei: Che sia Lei la mia Vita.
Guardo il suo viso dipinto, un angelo mi sembra:
Sarebbe Lei la mia anima: la vita e la morte.
Spaccando tutti i tavoli di pietra e le catene,
rideremmo del mondo brulicante, fino la morte.
Facendo cenno d' addio, insieme ridendo,
moriremo insieme, adorando l'un l'altro.
Moriremo affermando:
“La vita è fatta di luridume e di peccati
solo noi due eravamo puliti: immacolati.“
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