Mia amata, povera mia amata! Guarda,
questo è il cancello. Scuro, come il pensiero,
forte, come l’eternità. Qui saremmo dovuti
entrare, se non mi avessero ferito.
Mi ronza la testa, a malapena vedo,
la mia anima mi abbandona. Sto morendo!
Ma tu non temere! Tu entrerai! Lascio a te
la piuma del cigno. E tre gocce del mio sangue.
1929
PoemWiki 评分
暂无评论 写评论