Qual scontro di treni nella Cina lontana
Ch'è strano trafiletto e non mi sfiora
Ché neppur forse vero, sì alieno e remoto,
Tal ora parmi la vita che vola e si fa vana...
Memorie affiorano dall'infanzia soave,
Vago in perdute stanze, parole, cuori.
Ricordi! Su fogli ingialliti tanti tratti
D'ormai spenti carboni, fuligine fine...
Dal colle pallido che dorme si leva la luna,
Bel pallone sfuggito sul convulso mercato,
E fulgida si libra sulla cieca folla terrena.
La guardo e chiede il mio sorriso trasognato:
Che soffia è il fuoco oppure è la mia pena,
Che inguainate in cuor le unghie, fa le fusa?
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