Ora sogno di inchiostri colorati.
Il giallo è il più bello. Scriverei tante lettere
ad una fanciulla con questo colore,
alla ragazza da me provata amore.
Scriverei segni nipponici, scarabocchi,
ed un dolce uccello con degli arabeschi.
Ed ho voglia ancora di tanti altri colori;
di bronzo, d’argento, di verde e d’oro,
e ci vogliono ancora centinaia e mille,
e ci vogliono in poi ancora un milione:
viola burlesca, color di vino, grigio muto,
discreto, innamorato, stridente,
e ci vorrebbe viola dolente,
e color di mattone e limpido celeste
come l’ombra della vetrata tinta del portone
verso il mezzogiorno di un agosto.
E voglio ancora un rosso infuocato,
di color sangue come il tramonto irato
e scriverei allora, scriverei per sempre.
Con azzurro a mia sorella, con oro a mia madre:
scriverei una preghiera d’oro a mio generatore,
fuoco d’oro, parole d’oro come il chiarore.
E non mi stancherei, non mi cesserei mai di scrivere
perpetuamente in un’antica torre.
Sarei tanto felice, ma tanto felice, mio Creatore.
Tinteggerei tutto il mio essere.
PoemWiki 评分
暂无评论 写评论