Oh, quante volte vi vedo
Piccoli fratelli miei, bambini in stracci.
In giardini brinati, sotto la mia finestra,
là vi ribellate, muti, senza paura,
sotto l'ombra dei pini, in neve e nebbia.
Il piccolo muratore quanto è inzaccherato,
come pallido il piccolo magnano,
il figlio del carpentiere è come Gesù,
alza il martello il piccolo fabbro,
piange il figlio del falegname e carraio,
e fatto di bambini questo esercito.
Chiamerei mio padre, ma lui dorme,
è profonda e senza confini la notte.
Li guardo e piango per loro,
loro, i piccoli ribelli della notte.
Combattendo il buio con gli occhi aperti
nella stanza calda mi alleo a loro
e attraverso la finestra e contro ogni sorte
pongo loro la mia piccola mano da signore.
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