Così arrivi, come sempre,
a spargere il sospetto del paradiso,
e prima ancora di aprire la finestra
ti riconosco dalla luce più lenta
dai pulviscoli sospesi e senza direzione
dalla replica ossessiva degli uccelli,
e se non fossero gli uccelli
sarebbe un'altra cosa,
per ogni posto hai le tue specialità;
e quando entri e ti lascio i miei sensi
riabito case sconosciute e ho nostalgia
di cose mai avvenute.
E attraverso i tuoi labirinti
sospingi addosso a me i continenti
e le stagioni
e io divento la parete degli urti e dei rimbalzi
l'appoggio dove cominciano le fughe
fino al risucchio silenzioso dell'estate".
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