Stanotte sto alla finestra
M'affaccio alla finestra di notte
e attraverso la lontananza
E attraverso l’immensa distanza
nell'occhio raccolgo la luce
Nei miei occhi raccolgo il tremolante
di una stella tremante.
Raggio d'una soave stella in lontananza.
Attraversa bilioni di miglia,
Da bilioni di miglia eterea
corre in spazi gelati,
La luce è instancabilmente varcata
neri e aridi, senza stancarsi,
I gelidi, neri e spogli, bui spazi
chissà da migliaia di anni.
E chissà già da quante miglia di anni.
Questo messaggio del cielo
È un messaggio celeste che or al fine
ora mi arriva nell'occhio,
Scese da me e nei miei occhi giunse
e là muore felice, mentre
Il bersaglio e muore felice, mentre
chiudo le mie stanche palpebre.
La copro colle mie lasse palpebre.
Per gli scienzati, lo so io
Ho imparato che la luce celeste
questa luce è messaggero,
Filtrata dai cristallini arnesi dei dotti
di lontani mondi e vite
È messaggero dei simili al nostro
a noi parenti, è testimone.
Tetro globo ed al mio mesto corpo.
La assorbo totalmente
L'assorbo col mio sangue, la racchiudo
diventa mio sangue,
E in silenzio l'osservo riflettendo,
e mi chiedo qual è il legame
Quale antico dolor la luce piange
tra cielo e terra, tra luce e sangue.
Al sangue, il cielo al Globo, ambo le cose?
Magari soffrono le stelle,
Milioni di solitudini sparse
milioni di solitudini perse
Nel vuoto alle stelle fan male forse?
nello spazio, e non ci ritroviamo
E ora mai ci troveremo unite
mai più in questa gelida notte.
Sul gelido spazio e di notte?
Non piangere stella!
Oh, stella, perché piangi? Neanche tu sei
Dei cuori umani non sei più lontano!
Più lontana di quei cuori terreni!
Qual è la maggior distanza:
Il Sirio è più distante da me?
Il Sirio o il mio compagno?
O miei compagni? Ahi, chi lo dice?
Ahimè, amicizia, ahimè amore!
Ahimè, amicizia! Ahimè amore!
Ahimè la via tra le anime!
Ahimè la via da anima ad anima!
Ci mandiamo sguardi stanchi
Degli occhi inviamo un raggio avvilito,
e tra noi c'è lo spazio gelante.
Tra noi sta l'immane gelido vuoto!