«La stanza è spoglia e anonima»


La stanza è spoglia e anonima.
Le valige ancora chiuse.
Sul pavimento le vesti sparse
che i due amanti
si strapparono di dosso per amarsi.

Fuori dalla finestra due o tre gabbiani
volano lentamente
sulle navi immobili tra moli deserti.

Seduto sulla sponda del letto
sfogli le pagine del romanzo
che hai trovato dimenticato sul comodino
come in attesa di narrarti
la storia dolorosa dei due che si sono amati.

Con le spalle curve sul libro
alzi ogni tanto lo sguardo
pensando a quel luogo a quel tempo
quando le cose intorno
avevano il calore delle abitudini familiari: il tavolo
le sedie il letto in cui giacevamo.

Il sole entra a illuminare la stanza
Il tuo corpo
ha il profumo triste e oscuro
delle onde che carezzano
l’immobilità delle navi.

Assorto nei pensieri di un’altra
ti scuotono le parole del romanzo
 ti penetrano in fondo al cuore
danno corpo a un’ombra
coperta da un lenzuolo,
a una morta risuscitata dal suo sudario.

Chiedi alla loro musica
che eroda la mia immagine
col gesto del mendicante
che tiene alla catena una piccola scimmia
e tendi la ciotola come sola difesa
ai nostri ricordi e alla tua debolezza.

Sei fuggito in questa stanza
che ti attrae con la sua luce patinata d’oro
come il fuoco degli occhi della medusa.

E io rido qualche volta pensandoti
d’una risata che non viene dal petto
ma dal fondo del dolore
quando mi accorgo che ogni mia attesa è vana
senza scopo né sostanza.

Anche la mia bellezza, quella che amavi.


作者
Marcello Comitini

来源

Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020


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